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giovedì, gennaio 26, 2006

ANONIMATO E RESPONSABILITA'

Anonimato e responsabilità
Tratto da CryptoGram.it Gennaio 2006

In un recente articolo, Kevin Kelly mette in guardia sui pericolidell'anonimato. Va bene a piccole dosi, egli ammette, ma quando è troppodiventa un problema: "In ogni sistema da me analizzato, dove l'anonimatodiviene comune, il sistema finisce col fallire. La recente macchiasull'onore di Wikipedia è generata dall'estrema facilità con cuidichiarazioni anonime possono essere inserite in uno strumento adaltissima visibilità pubblica. Le comunità infettate dall'anonimatofiniscono con il collassare oppure con il mutare l'anonimato inpseudo-anonimato, come su eBay, dove si ha un'identità tracciabiledietro a un nickname inventato".Ciò che dice Kelly è interessante, ma il discorso che ne scaturisce èmalposto. I sistemi anonimi sono intrinsecamente più semplici da abusaree più difficili da proteggere, come illustra il suo esempio di eBay. Inun sistema di commercio anonimo, in cui il compratore non conosce ilvenditore e viceversa, è molto facile per l'uno ingannare l'altro.Questo inganno, anche se coinvolge una ristretta minoranza, farebbediminuire rapidamente la fiducia nel mercato, ed eBay sarebbe costrettaa chiudere bottega. Solo che eBay ha trovato una soluzione brillante alproblema: un sistema di feedback che ha aggiunto una "reputazione" aglianonimi nickname degli utenti, e ha reso così i venditori e i compratoriresponsabili delle proprie azioni.Ed è proprio a questo punto l'errore di Kelly. Il problema non èl'anonimato, è la responsabilità. Se un tizio non può essere resoresponsabile, conoscerne il nome non serve a nulla. Se si ha qualcunoche è totalmente anonimo ma anche pienamente responsabile, allora,cavolo, basta chiamarlo Fred.
Non è una questione di anonimato, ma di responsabilità..
che ne pansate voi?

1 Comments:

At 9:12 PM, Anonymous ivy phoenix said...

faccio la romantica..
giulietta diceva a romeo che una rosa, comunque la si chiami sempre rosa resta..
di mio però penso ci voglia una tutela.. se ci sono trattazioni commerciali l'anonimato non dovrebbe esserci in chi vende..
perchè è vero che l'abito non fa il monaco e uno che per nick name ha "pazzo" più essere savio e viceversa.. ma c'è una sorta di filosofia della furbizia a questo mondo dove molti se possono fregano.. fregano chi ha la disavventura di fidarsi..
quindi no all'anonimato se vi sono questione di pecunia.. sì in tutti gli altri casi.. non vedo perchè devo lasciare il mio nome e cognome, il mio indirizzo e num di tel se voglio farmi una nuova e-mail o se voglio iscrivermi ad un forum..
può darsi che io nel mio campo sia già famoso e voglia on line essere una persona comune.. e questo lo trovo un diritto!
ciaoooooooo

 

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